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Cenni Storici
Di
ritorno da Lione, dove aveva ottenuto l'approvazione dell'ordine
dei Fratelli dello Spirito Santo, Fra' Pietro da Morrone, nei primi
mesi del 1275, si trovo’ a passare la notte a L'Aquila. Le
storie raccontano che, in sogno, la Vergine Maria gli comando’ di
erigerle una basilica sul Colle di Maggio. La costruzione, che
in una citta’ di recenti origini come era L'Aquila a quel
tempo costituiva una novita’ a livello sociale, fu lunga
e complessa tanto che la chiesa, benche’ ultimata, pote’ essere
consacrata solo nel 1288 e la fabbrica del monastero annesso era
ancora in corso quando Fra' Pietro da Morrone vi fu incoronato
pontefice il 29 agosto del 1294.
In quell'occasione Celestino V istitui’ la Perdonanza, ossia
la remissione dinanzi a Dio della pena temporale dei peccati, legata
a particolari condizioni religiose e penitenziali.
L'AQUILA - La Perdonanza Celestiniana
In occasione della sua incoronazione papale Celestino V concesse
la Perdonanza, una indulgenza straordinaria che, in quanto a forme
e modalita' aveva pochi precedenti e che anticipino quella giubilare
istituita nel 1300 da Bonifacio VIII.
L'atto istitutivo della Perdonanza, che da allora si ripete ogni
anno dai vespri del 28 agosto al tramonto del 29, e' scritto in
una bolla conservata nella sede comunale, il che costituisce per
gli
amministratori della citta' l'occasione per dare vita a un solenne
corteo che, partendo da Piazza Palazzo, giunge fino a Collemaggio.
Giunto il corteo alla Basilica di Collemaggio, dinanzi alla Porta
santa, l'araldo comunale da' lettura della bolla istitutiva, dopo
di che il vescovo, aprendo i battenti del portale rinnova l'indulgenza
plenaria di tutta la pena temporale a quanti visiteranno la basilica
dopo essersi confessati e pentiti dei peccati commessi.
Da qualche anno il corteo, a cui inizialmente partecipavano solo,
sia pure in forma pubblica e solenne, gli amministratori della
citta', e' divenuto un momento spettacolare con figuranti in costume
medioevale,
mimi, suonatori di strumenti antichi, danzatori e artisti che richiama
un grande pubblico di spettatori e turisti.
testo di Maria Concetta Nicolai
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La Perdonanza Celestiniana
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