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La prima storia che ci è pervenuta: il racconto di Flavio

Biografia di una storia vera

Una storia vera , e' la mia, o meglio quella delle mie vite,quella delle mie faccie, quella delle mie amicizie,quella delle........mie illuminazioni.
Per meglio descrivere il carattere di questa storia, provero' ad elencare, da una parte , le cose che fino ad ora hanno interessato e provocato la loro evoluzione e quelle che non l' hanno fatto. Questo elenco dara' modo di conoscermi piu' a fondo e forse anche scoprire qualcosa di nuovo in voi.
A dire il vero non ho molta voglia di iniziare subito,vorrei raccontarvi prima un'epilogo che mi riaffiora alla mente da un vicino passato,circa dieci anni fa' quando mi ero appena resoconto di essere morto e rinato, in quel periodo della mia vita, non che' io sia morto solo una volta,ma quella volta a differenza di altre volte mi accorsi di essere rinato completamente con una nuova coscienza,alcuni la definirebbero "quella civile" io semplicemente, quella diversa dalla antecedente:
Non ho mai preteso di giudicare le diverse coscienze che mi circondano, ho sempre cercato di trovare una collocazione materiale e reale di queste, considerando gli aspetti piu' svariati che inducono ai rispettivi comportamenti,senza per questo giustificare azioni che ho sempre condannato.
Mi rendo conto perfettamente che per una persona radicata nei propri principi e guidata da ferree regole, potrebbe trovare questa storia in alcune sue parti ,come una infantile giustificazione alle spudorate incredibili azioni intercorse.
Un giorno, era primavera....ah! AAAH, ... mi ero svegliato da poco e me ne stavo ancora sonnecchiando, in piedi, fuori da una mensa dove mi recavo in quel periodo a fare la mia consueta colazione,altre persone come me abitualmente si recavano in questa mensa dove la cortesia era alla base dei rapporti umani e il saluto mattutino veniva rigorosamente espresso con un sorriso, puittosto che con un siamo di nuovo qui',oppure, chi non muore si rivede o che palle oggi e' solo martedi'.nulla di tutto questo, ma solo da un sorriso e magari : desideri un po' di marmellata alle cigliege o alla fragola ? insomma a dirla breve un ambiente protetto, si un ambiente dove ci si sforzava di riconquistare la fiducia nel prossimo e tuttavia non mancavano quelle mattine che al massimo , il silenzio sostituiva un clima di malumore tra le/gli inservienti addette/i alla colazione ,L'eccezzione che conferma la regola.
Un giovane sulla trentina che conoscevo appena di vista,mi guardava da lontano ,girava la testa di scatto ,alzava gli occhi al celo ,tentava di sfuggire al mio sguardo e a volte picchiettava nervosamente la sua mano sulla sua coscia ,furono 5minuti di imbararazzo totali, dopo prese coraggio e si avvicino',guardandomi dritto negli occhi ed escludento tutto il resto, mi sussurro' ; "tu sei l'uomo dalle mille faccie" sorpreso, chiesi cosa volesse dire, lui mi rispose come se nessuno doveva sentire e mentre si allontanava guardandomi con la coda dell'occhio destro :"ieri una faccia ,oggi un'altra" Questo ragazzo, pensai, si e' accorto,si e' accorto del mio mutamento.
Probabilmente quando cambio coscenza trasformo i miei lineamenti ,e lui si', lui se ne era accorto,ne ebbi la certezza quando dopo alcuni giorni ebbi modo di conoscerlo piu' a fondo ,per quello che si puo' conoscere di una persona autistica che poteva calcolare come una un calcolatore a cristalli liquidi, ma in quanto a coscienza molto distante dalle comuni.Attraverso il cambiamento fisico puoi individuare una persona che cambia in coscienza? mi chiesi.
Sembrava di si' almeno dal punto di vista di quel tipo, pensai che poteva essere interessante per un giudice o quantomeno per una persona che deve prendere delle decisioni di affidabilita' o per uno psichiatra in procinto di internare una coscienza molto differente.
Una persona che sa' riconoscere con estrema sicurezza il cambiamento nelle persone e' un po' come la verita' impersonificata.
Tornando all'elenco potrei classificare come prima cosa di interesse, l'osservazione.
Osservare i comportamenti piu' sottili dell'essere ,quello che e' talmente ovvio che solo si intravede.
Faro' un esempio di cio' per essere piu' chiaro : se domando a qualcuno cosa vedi quì @ , generalmente mi rispondono una chiocciolina ; in realta e' si una chiocciolina , ma una @ nera ,in mezzo ad uno scritto ,racchiusa in un libro,all'interno di una casa o....che ne so' dove vi mettete a leggere.
Si questo mi interessa e credo che sia alla base dei cambiamenti coscienziali , osservare come una mosca, a 360 gradi, ti innesca meccanismi inconsapevoli e non ,che in qualche modo ti stimolano in direzioni decisionali importanti. Osservare quello che non piace vedere; entrare nelle meccaniche di quella orribile cosa, mi porta inevitabilmente a paure che rafforzano il sistema immunitario nei confronti di quella.
Osservare quello che piace porta benessere.
Osservare mi sembra estremamente positivo e quando dico positivo intendo; senza avvertire la paura della morte.
Un'osservazione molto attenta la dedicai all'isterismo della coppia, ma....ma ok ok, cambiamo....all'osservazione di un piccolissimo vermicello verde somigliante ad un bruco che per caso e nemmeno molto tempo fa', mi capito' di trovare nella mia automobile, lei, cosi' la classificai, era stupendamente affascinante, non grande piu' di mezzo spillo si muoveva sull'unghia del mio pollice senza paura , danzando,portando la sua estremita' posteriore in un solo scatto vicino alla sua testa,formando un archetto sinuoso e armonico e subito dopo, stendeva la sua corporatura in linea retta, avanzando sull'unghia.Ad un certo punto si fermo', lei si accorse di me', del mio grande occhio che la scrutava nei minimi particolari e rimase a guardarmi. Era sicura che non l'avrei schiacciata era talmente esile che poteva morire se avessi tentato di appoggiarla sul cruscotto o sull'asciugamano che in quel momento tenevo sulle ginocchia ,lei rimase a danzare sulla mia unghia fino a quando arrivammo al mare e la feci scendere su una foglia secca.
Fantastico!! era bellissima, quella vermiciella aveva comunicato con me mi aveva dato modo di osservarla e lei faceva la stessa cosa nei miei confronti ,
Quando cade l'indifferenza , si instaura un rapporto di amicizia un po' come succede tra cane e padrone.In quel momento avevo tutto cio' che mi serviva, le mie angoscie erano sparite e una gioia incredibile mi pervase.
Ero felice !! avrei voluto tenerla sempre con me', ma poi pensai che non era il caso di rapirla alla sua natura.
Vi assicuro era una stupenda vermicella verde smeraldo, ricordo che ne rimase impressionata anche la mia consorte che la guardo' con interesse particolare,nonostante la sua criminale efferatezza nei confronti di insetti e simili.
Secondo voi, il modo di esprimersi e' giudicato a seconda del livello della societa'?
E questa societa' e' una societa' intelligiente? ma fino a che punto tollera espressioni nude e crude, scusatemi forse sto' delirando, probabilmente scrivero' di questa storia situazioni che metteranno in imbarazzo qualcuno, perche' non vedo altro modo per riportarle nero su bianco. Come per esempio quel grandioso giorno, quando un coraggio da gladiatore mi assali' e decisi di andare a trovare un mio ex amore, e come farebbe un gladiatore (credo) dopo aver tentennato, davanti ad un leone, decisi di attaccare e partii, la voglia di rivederla dopo 15 anni era tantissima, anche perche' quel rapporto era finito per colpa di alcune circostanze e non certo per nostra scelta.
Ero cosi' contento di avvicinarmi a casa sua, che non credevo ai miei occhi quando solcai l'entrata di quel cortile ,una casa colonica molto vecchia nell'interland milanese, la scala che portava nella cantina mi apparve, e i ricordi
si accavallavano nella mia mente,il cuore mi batteva forte e mi pareva di vederla li' ad aspettarmi come ai vecchi tempi ,e invece al campanello rispose una donna della sua famiglia che mi riconobbe e senza nessun stupore di rivedermi mi disse : LEI non c'e' e' al lavoro,e poi non sta bene ,e quando torna deve stare in casa, non ebbi nemmeno il tempo di salutare che mi chiuse la porta in faccia .Io me ne andai .
Dall'espressione di quella donna che non voglio chiamare per nome ,capii che era successo qualcosa di grave.
Cercai di interpretare quel viso.
Era incazzata nera con me e non solo, era pero' anche rattristata come se si trattasse di malattia grave e allo stesso tempo una sua smorfia mi diceva che l'aspetto di LEI non era piu' quello angelico che conoscevo.
Credetti che la cosa piu' giusta da fare era andarsene in fretta con la mia delusione che mi stringeva il cuore.
Rimasi di stucco per il trattamento riservatomi ,per altro senza un vero motivo che io conoscessi .
La piu' vera delle deduzioni era orribile, dedussi che subito dopo il nostro allontanamento lei prese una strada tortuosa che la porto' alla tossicodipendenza e in seguito all'aids.
la immaginai con viso cadaverico, pelle e ossa con eczemi dappertutto.
Questo era quello che avevo osservato sul viso di quella donna che non voleva vedermi mai piu', come se fossi stato io la causa di tutto cio'.
Ancora, tuttora, spero di essermi sbagliato.
Mi e' capitato di osservare e non intervenire,e a voi?
Quando osservo una cosa che va contro i miei principi, io intervengo,e molto spesso mi metto nei guai .
Ci sono cose che si puo' solo tentare di cambiare e siccome non siamo stupidi, sappiamo a priori che le probabilita' a volte sono 0,00001/2 e allora a volte mi domando, ma che cavolo sto' facendo ? e insisto pure.
E' la voglia di osservare ,di osservare fino a che punto , a quale limite , e con quanta energia le coscienze cambiano.
E' la voglia di modellare la storia per rafforzarsi e crescere.....felice e contenti.
So' benissimo che di primo acchito potrebbe sembrare una panzanata,ma allora perche' il processo giudiziario vorrebbe stabilire la" verita ",la verita' di un contenzioso tra due o piu' persone, ovviamente a questo punto e' un po' che ci provi ,allora quell'impegno che fin dall'inizio ti ha spinto, coseè ? non è caparbieta', noooo, non è testardaggine,noooo lo sai cosa e'?,e la voglia di fare valere i tuoi principi ,composti da regole ben precise,diritti, doveri.
Ma non vorrei sembrarti arrogante,se ho cominciato a darti del tu . Scusami mi fermo a bere un caffe'....................................'

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